Reso celebre dal Carducci con la celebre poesia “Davanti San Guido” , Bolgheri, è ciò che ci si aspetta dalla classica vacanza Toscana: Cultura, Mare, prelibato cibo ed ottimo vino.
Il piccolo borgo, abbarbicato, sulle colline metallifere, circondato da paesaggi mozzafiato, è certamente un luogo ideale dove trascorrere un giorno gioioso all’insegna della spensieratezza.
Edificato per mano della nobile famiglia Della Gherardesca, il castello medievale ha rappresentato la chiave di volta per l’evoluzione dell’intero paesello a cui, si sono aggiunti gli iconici cipressi facenti parte del viale che collega l’oratorio di San Guido al borgo stesso.




Appartenente alle dodecapoli etrusca, Populonia o Fufluna, racchiude l’idilliaco connubio che solo la storia e la natura riescono a regalare fondendosi assieme. Il paese, appartenente alla cerchia ristretta dei “Borghi più belli d’Italia”, è“appollaiato” sul promontorio che domina il vicino golfo di Baratti.
L’attuale paese, di origine medioevale, è perimetrato da mura fortificate che confluiscono ad una fortezza munita di torre di avvistamento, dalla quale si può godere di una vista che spazia dalle Alpi Apuane all’Argentario. All’interno del borgo, si possono ammirare reperti di epoca etrusca, conservati all’interno del museo Gasparri. Sulla piazzetta principale si trova la chiesa di Santa Croce risalente al XV secolo al cui interno si possono osservare resti di antichi affreschi ed un sarcofago sul quale poggia l’altare maggiore. Sulle vie del borgo si affacciano botteghe caratteristiche oltre a centri di ristoro.


Accumunata con la vicina Suvereto, per appartenere ai “Borghi più belli d’Italia”, Campiglia Marittima è un borgo medievale caratteristico della Val di Cornia, all’interno del quale si ergono strutture risalenti alla prima metà del XI secolo come il palazzo comunale ed il palazzo Pretorio.
Il paese, originariamente denominato Campillia è stato abitato, sin dall’antichità, dalle civiltà Etrusca prima e Romana poi, per la forte presenza di minerali. A dimostrazione di questo, vi sono testimonianze tangibili nel parco minerario di San Silvestro e presso la chiesa della Madonna di Fucinaia, dove sono ancora presenti i forni fusori ed i pozzi minerari.
L’ingresso al borgo è garantito da quattro porte storiche, al centro del quale si trova Piazza Mazzini con il Palazzo Comunale, Piazza della Repubblica e poco distante il Palazzo Pretorio, affascinante costruzione risalente al 1246, sulla cui facciata sono riportati diversi stemmi delle casate che si sono susseguite nel corso della storia. In Piazza della Repubblica, superando l’arco nord-occidentale, si raggiunge una piccola e scenografica piazzetta, uno dei luoghi più scattati di Campiglia Marittima. Da non perdere i tramonti sul versante ovest sul Golfo di Baratti. Il fiore all’occhiello dell’intero borgo è sicuramente il Teatro dei Concordi




Appellato con il nome delle piante che lo circondano, Suvereto rappresenta il centro nodale di numerose aziende vinicole, tanto da far parte delle note “Città del vino” oltre che dei “Borghi più belli d’Italia“.
il Paese, con indiscussa discendenza Etrusco-romana ha subito, nel corso della storia, barbarie, saccheggi ed assediche hanno rischiato di cancellare l’intero abitato. Il borgo, con le sue evoluzioni edificatorie racchiude innumerevoli strutture risalenti a disparate età storiche, infatti, nell’abitato si possono trovare: il palazzo comunale con l’antica torre risalenti ai primi anni del duecento, la Rocca Aldobrandesca, che sovrasta l’intera cittadina risalente a prima dell’anno mille, il convento di San Francesco con il suo chiosco del quattrocento ed infine la Piave di San Giusto e la chiesa della madonna di sopra la Porta risalenti all’anno novecento.
Il vero fiore all’occhiello di Suvereto è, tuttavia, il borgo stesso, abbracciato dalle possenti mura protettive, con le casette tipiche e le attività commerciali di stampo medioevale collocate nei suggestivi viottoli.